Premesso che:
Grandi Stazioni SpA ha il compito di riqualificare, ristrutturare, valorizzare e gestire i complessi immobiliari delle 13 stazioni più grandi d'Italia, che saranno riconsegnati a Rete ferroviaria italiana (RFI) al termine del mandato quarantennale previsto per il 2040: Milano centrale, Torino porta Nuova, Genova Brignole e Genova piazza Principe, Venezia Mestre e Venezia Santa Lucia, Verona porta Nuova, Bologna centrale, Firenze Santa Maria Novella, Roma Termini, Napoli centrale, Bari centrale e Palermo centrale;
il "Programma Grandi Stazioni" si articola in due tipologie di interventi: adeguamento funzionale per gli edifici di stazione e infrastrutture complementari ad essi;
il 14 marzo 2003, con delibera n. 10/03, il Comitato interministeriale per la programmazione economica ha approvato i progetti definitivi di adeguamento funzionale per gli edifici di stazione, prevedendo il ricorso a fonti di finanziamento autonomamente reperite da Grandi Stazioni, ed i progetti preliminari delle infrastrutture complementari (comprendenti il sistema integrato di video-sorveglianza);
nelle sedute del 22 e 29 marzo 2006, con la delibera n.129 sono stati approvati dal Cipe i progetti definitivi delle infrastrutture complementari agli edifici di stazione;
Grandi Stazioni SpA, così come stabilito dalla delibera Cipe del 2003, sta procedendo nella realizzazione del programma citato per la parte relativa agli adeguamenti funzionali delle stazioni attraverso il ricorso all'uso dei volumi disponibili trasformati in locali commerciali;
gli interventi infrastrutturali complementari, il cui ammontare complessivo è pari a 233 milioni di euro, di cui 210 milioni di euro a carico dello Stato - come previsto dalla legge obiettivo - e 23 milioni di euro a carico di Grandi Stazioni SpA, sono invece quasi tutti bloccati;
risulta che Grandi Stazioni ha in corso un contenzioso con le imprese appaltatrici per circa 300 milioni di euro, e un pre-contenzioso per ulteriori 300 milioni di euro, con conseguenti gravi problemi con gli enti locali interessati, nonché con grave danno per l'utenza e per lo Stato che vede il denaro stanziato vanificarsi;
considerato che:
lo status degli interventi previsti per la stazione di Roma Termini fotografa la procedura utilizzata e conferma lo stato di inadempienza da parte di Grandi Stazioni SpA;
gli interventi finanziati con la delibera Cipe n. 129 del 2006 per la stazione di Roma Termini ammontano a 102.308.964 euro, di cui 5.616.626 euro per l'area di via Marsala - parcheggio interrato (1° livello) e sistemazioni esterne della stazione; 40.952.552 euro per la “Piastra” parcheggi sui binari (con accesso dal sottovia Cappellini); 55.546.513 euro per la "Piastra" servizi ferroviari (ampliamento galleria di testa) e collegamento in quota tra le due “piastre” (parcheggi e servizi); 743.308 euro per altre tipologie di intervento;
il contratto d’appalto tra Grandi Stazioni e le associazioni temporanee di imprese Salini Locatelli srl, Castelli lavori srl, Ircop srl è stato stipulato in data 10 settembre 2008 con importo di circa 82,7 milioni di euro;
dopo la stipula del contratto con l’appaltatore, non si è ancora proceduto alla consegna dei lavori, in attesa di una definitiva condivisione con RFI del piano di cantierizzazione dell’opera, particolarmente complesso in ragione delle interferenze con l’esercizio ferroviario;
sono al momento allo studio una serie di modifiche al progetto originario oggetto della gara, ai fini di un miglioramento della funzionalità e di una riduzione dell’impatto con l’esercizio ferroviario;
relativamente a tali modifiche, occorre tenere presente che le variazioni apportate contengono sostanziali modificazioni rispetto al progetto originariamente approvato dal Cipe, con nuovi costi e nuove spese;
tali variazioni apportate al progetto originario sono rilevanti sotto l’aspetto localizzativo, con il risultato che occorrerà attendere la conclusione di un nuovo iter di approvazione, corredato di tutte le autorizzazioni amministrative necessarie, e la convocazione di una nuova conferenza dei servizi ai sensi degli articoli 166 e 169 del decreto legislativo n. 163 del 2006,
si chiede di sapere:
se il Ministro in indirizzo non intenda porre immediatamente fine ad un uso del denaro pubblico così scellerato, la cui spesa, da ultimo, è stata autorizzata dal Cipe quattro anni fa, e che, ad oggi, non risulta ancora impiegato come dovrebbe, essendo i lavori bloccati e alcuni progetti ancora in discussione;
come intenda vigilare sull'operato di Grandi Stazioni, affinché risolva un contenzioso con l’appaltatore che ammonta ad oltre 100 milioni di euro, solamente per la stazione di Roma Termini, senza compromettere i finanziamenti dello Stato - già assegnati - e soprattutto senza influire sulle modalità dei lavori a suo tempo individuate;
quali iniziative di competenza si intendano assumere nei confronti degli amministratori di Grandi Stazioni SpA, responsabili del perpetuarsi di una tale situazione.