Premesso che:
l'attività di panificazione con il decreto-legge n. 223 del 2006, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 248 del 2006 è stata liberalizzata e chiunque può esercitare l'attività di panificazione, ivi compresi gli esercenti attività agricole, purché ciò avvenga nel rispetto delle norme igienico sanitarie, di sicurezza del lavoro e delle altre normative;
tale normativa tuttavia prevedeva anche l'individuazione delle diverse categorie merceologiche del "pane fresco" e del "pane conservato";
tale distinzione è essenziale per la corretta informazione del consumatore, trattandosi di due prodotti con caratteristiche diverse dal punto di vista delle qualità organolettiche e di gusto e vi è un evidente interesse a valorizzare l'attività della panificazione artigiana sul piano della qualità;
la norma avrebbe trovato attuazione attraverso un regolamento che a tutt'oggi, a più di 4 anni di emanazione della legge, non è stato ancora emanato,
l'interrogante chiede di conoscere quali siano i motivi che hanno finora impedito l'emanazione del regolamento e quando il Ministro in indirizzo intenda procedere alla sua emanazione, la cui mancanza danneggia gravemente l'attività di panificazione artigiana, la corretta informazione del consumatore e prefigura un ingiustificato vantaggio per la panificazione industriale.